domenica 11 giugno 2023

Cagliari promosso in A, esplode la festa in città


CAGLIARI, 11 GIU - Subito dopo il triplice fischio finale dell'arbitro Guida, a Cagliari è esplosa la festa per la promozione in Serie A, giunta quasi inaspettata ormai, grazie a un gol in pieno recupero di Pavoletti. Sono già migliaia i tifosi rossoblù che hanno raggiunto il largo Carlo Felice e piazza Yenne, dove è situata la statua di Carlo Felice, luogo di tutti i festeggiamenti delle vittorie del Cagliari sin dallo storico scudetto. Ed è stata festa grande alla Fiera, dove è stato allestito il maxi schermo che ha radunato 4.500 persone. Un piazza esplosa al 94' quando Pavoletti ha insaccato su cross di Zappa. Carovana di auto con le bandiere rossoblù e traffico in tilt e tutti in direzione centro. La festa è appena cominciata. Il Cagliari, dopo un solo anno di purgatorio, è di nuovo in Serie A.

mercoledì 7 giugno 2023

Stagione 2022-2023

Classifica Generale
 Ternana (Clamore) 1000€ 
 Lecce (Nico86) 650€  
 Viterbese (Seby) 400€ 
 Potenza (Domenico238) 300€  
 Juve Stabia (Ghera) 250€ 
 Pro Vercelli (Pepix89) 200€ 
 Genoa (MisteUefa) 150€ 
 Latina (Ziumicu) 100€  

Champions League 
 Ternana (Clamore) 300€  
 Pro Vercelli (Pepix89) 200€  
 Palermo (Vincenzo Malta) 100€

SuperCoppa
1° Milan (Mirko) 250€ 
2° Atalanta (Gianlu19031993) 150€  
 Lecce (Nico86) 100€ 

Europa League
 Lucchese (Cristiano) 200€ 
 Ancona (PeppeNapoli) 100€ 

Classifica Generale 38^ Giornata

 


mercoledì 10 agosto 2022

SERIE A TIM - LE DESIGNAZIONI ARBITRALI DELLA 1ª GIORNATA

Sono stati resi noti i nominativi degli Arbitri, degli Assistenti, dei IV Ufficiali, dei V.A.R. e degli A.V.A.R, che dirigeranno le gare della 1ª Giornata della Serie A TIM 2022/2023.

CLICCA QUI per conoscere tutte le designazioni.

(Foto LaPresse)



Lega Serie A

ALLA SCOPERTA DI SABIRI

Lega Serie A è in ritiro con le squadre che si stanno preparando per l’inizio della
stagione. Oggi facciamo tappa a Genova per fare due chiacchiere con Abdelhamid Sabiri, già a segno contro la Reggina in Coppa Italia Frecciarossa: il 25enne sta diventando un giocatore dai gol  pesanti...

Abdelhamid Sabiri è arrivato a Genova lo scorso anno nel mercato di gennaio e dopo un  rapidissimo periodo di ambientamento ha cominciato a prendere per mano la Sampdoria. Con il gol  decisivo nel derby ha conquistato ufficialmente i tifosi che in questa stagione da lui si aspettano  grandi cose.

Sabi, quali sono le tue sensazioni su questa nuova stagione in maglia blucerchiata e come si sta preparando la squadra?

Non vedo l'ora che inizi il campionato! Mi trovo molto bene qui e sono contento perché stiamo  lavorando al meglio per prepararci alla nuova stagione. Il ritiro di Ponte di Legno è stato un  momento importante, il mister ci ha fatto lavorare parecchio, anche se correre così tanto non ci fa  impazzire di gioia! Però serviva, abbiamo fatto un ottimo lavoro: Siamo pronti! 

E tu come ti senti ad indossare nuovamente la maglia della Sampdoria?

Credo di aver fatto bene fino ad ora e voglio continuare su questa strada. Voglio migliorare ogni  giorno ma credo di essere già in ottima forma per poter dare il massimo.

Siete partiti bene in Coppa Italia Frecciarossa...

E' un torneo importante per noi e per la città. Non è stato semplice giocare contro la Reggina: Pippo Inzaghi è un allenatore che sa trasformare le sue squadre. Avevo già segnato contro di loro con la  maglia dell'Ascoli e sono felice di avere aiutato la squadra a passare il turno. E tra l'altro la prossima per me sarà speciale, giocheremo proprio contro l'Ascoli. Proveremo ad andare il più avanti  possibile.

C'è qualcuno in particolare che ti ha aiutato ad ambientarti nello spogliatoio e ad abbracciare  lo spirito della Samp?

Omar Colley è il mio fratellone: fin da subito mi ha preso sotto la sua ala ed è sempre stato pronto a  darmi una mano. Quando sono arrivato lui è stato molto importante per me e lo è tutt'ora, ma  ovviamente imparo moltissimo anche da giocatori come Quagliarella, Candreva, Caputo e  Gabbiadini. Tutti loro mi hanno sempre supportato e io ho sempre fatto tesoro di tutti i loro consigli.

L'anno scorso hai totalizzato 3 gol e 2 assists in 14 presenze, ti abbiamo visto giocare sulla  trequarti ma anche nelle zone più laterali, dove ti trovi più a tuo agio in campo?

Onestamente sto ancora cercando di capire quale sia la posizione migliore per me. Dipende sempre  molto dalle situazioni, l'anno scorso penso di aver fatto bene da esterno, da mezzala e da  trequartista, ho perfino giocato come attaccante. Ora come ora, il mister mi vede come una mezzala  e l'idea mi piace molto, penso che giocherò molto in questa posizione nel corso della mia carriera. 

Parliamo di due gol in particolare: il primo in blucerchiato contro la Juve e quello 
importantissimo nel derby col Genoa...

Contro la Juve ricordo che ero molto emozionato. Ero arrivato da poco più di un mese ed ero partito in panchina perché non ero ancora pronto a iniziare da titolare. Quando il mister mi ha mandato a  scaldare ho provato una forte emozione all'idea di giocare contro la Juventus. Ho dato il massimo  per aiutare la squadra ma sfortunatamente non è bastato. Quando segni o fai un assist ma la squadra  non fa risultato ti lascia sempre l'amaro in bocca, ma personalmente è stata una giornata  indimenticabile. Segnare è sempre bello ma non capita tutti i giorni di fare gol alla Juve. Detto  questo tutte le squadre in Serie A TIM sono forti, quindi ogni gol ti dà molta soddisfazione, l'importante è segnare.

Forse però la musica cambia quando si parla di un gol nel derby, che sensazioni hai provato in quel momento?

Quella è stata probabilmente la miglior partita della mia carriera. Quel giorno avevo buone  sensazioni prima della partita, sapevo che avremmo dato tutto sul campo perché arrivavamo da un  periodo difficile. Ci ho messo un po' prima di realizzare di aver appena segnato nel derby perché  l'atmosfera era elettrica: sembrava che i tifosi fossero a pochi centimetri dalle mie orecchie, un  momento indimenticabile. 

Pensi di aver conquistato un posto nel cuore dei tifosi blucerchiati con quel gol?

Sì credo che quella rete sia rimasta nella mente dei tifosi, ma io voglio essere ricordato per il lavoro  che ho fatto in tutti i 6 mesi in cui ho giocato e per quello che farò, non solamente per quel gol.  Quella rete avrebbe potuto segnarla chiunque, io voglio che i tifosi si ricordino i miei movimenti in  campo, i miei tocchi e il duro lavoro che faccio in ogni allenamento e in ogni partita.

A proposito di allenamenti, com'è lavorare con Giampaolo?

Giampaolo mi piace molto come allenatore, mi piacciono molto i suoi allenamenti e la sua idea di  calcio. Il mio stile di gioco tecnico si sposa alla perfezione con la sua filosofia, che è molto  improntata sul possesso palla. Diciamo che il centrocampo nel suo gioco è molto importante e il  mister si aspetta molto da me in questo ruolo. Chiede tantissimo a tutti i centrocampisti della  squadra e noi facciamo di tutto per accontentarlo, grazie a lui impariamo molto ogni giorno.

Lo scorso anno avete dovuto lottare contro la retrocessione, quest'anno sono cambiati gli  obiettivi di squadra?

L'anno scorso è stato difficile, specialmente verso la fine, ma per la qualità che abbiamo e per la  storia del club, abbiamo il dovere di puntare più in alto ed evitare di rimanere coinvolti nella lotta  salvezza. Noi daremo il massimo, giocheremo il nostro miglior calcio e vedremo come andrà...

(Foto LaPresse)



Lega Serie A

SPEZIA: PRESENTAZIONE UFFICIALE DI ALBIN EKDAL, MATTIA CALDARA E DANIEL MALDINI

Si è tenuta presso il Centro Sportivo ‘Bruno Ferdeghini’ la conferenza di presentazione dei tre nuovi acquisti dello Spezia Calcio: Albin Ekdal, Mattia Caldara e Daniel Maldini.

Il primo a prendere parola è stato il numero 8 Albin Ekdal: “L’impatto con la squadra è stato molto positivo, i ragazzi sono pieni di entusiasmo e voglia di dimostrare il proprio valore. Le cose stanno andando bene, stiamo lavorando moltissimo per arrivare pronti a domenica.

Il mio obiettivo personale è quello di lavorare il più possibile e aiutare la squadra ad ottenere risultati. Quello di squadra è quello di fare un bel calcio davanti ai nostri tifosi, raggiungere la salvezza il prima possibile e soprattutto divertirsi.

Il mister ha molta esperienza, è tranquillo e chiaro in campo, spiega le cose in maniera perfetta. Ho sensazioni molto positive a riguarda e il gruppo sta seguendo le sue indicazioni al meglio.

Ho giocato due volte al ‘Picco’ e ho perso entrambe le volte,, è uno stadio molto caldo con tifosi molto affezionati e non vedo l’ora di giocare davanti a loro indossando la maglia dello Spezia.

Domenica mi aspetto una partita tosta, ma siamo carichi, abbiamo lavorato tanto per essere pronti e sarà una bella sfida, speriamo di vincerla.”

Ha proseguito poi Mattia Caldara, che indosserà il numero 29: “Ho fatto l’ultima parte di ritiro con la squadra e credo che sia stato svolto un buon lavoro, sia a livello fisico che di impostazione tattica. Il mister ci ha trasmesso la sua idea di gioco e stiamo lavorando bene. La partita di Coppa Italia contro il Como ci ha aiutati a mettere altri minuti sulle gambe, ma ci sono ancora alcune cose da sistemare per farci trovare pronti per l’inizio del campionato.

Sabato in campo ho subito capito quanto è importante il Picco per noi, dev’essere il nostro fortino e la salvezza deve passare da lì.

Il mio obiettivo personale è quello di avere continuità e cercare di migliorare le prestazioni dell’anno scorso, quello di squadra invece è quello di raggiungere la salvezza il prima possibile.”

A chiudere la presentazione il numero 30 Daniel Maldini: “È stato bello segnare di nuovo al ‘Picco’, ma la cosa più importante è stata passare il turno di Coppa Italia.

Il tifo che c’è al Picco è molto caloroso, e per ora è uno stadio che mi ha portato fortuna, sono molto contento e non vedo l’ora di scendere in campo di nuovo.

I ragazzi al mio arrivo sono stati molto disponibili e mi hanno aiutato subito ad entrare in sintonia con loro.

La prima giornata sarà durissima, nessuno vorrà perdere punti all’inizio, sarà una guerra e speriamo di portare a casa la vittoria.

Il mio obiettivo personale è quello di fare del mio meglio, e quello di squadra è quello di raggiungere la salvezza e arrivare il più in alto possibile.”

(Foto LaPresse)

www.acspezia.com



Lega Serie A

SPEZIA: PRESENTAZIONE UFFICIALE UFFICIALE DI ALBIN EKDAL, MATTIA CALDARA E DANIEL MALDINI

Si è tenuta presso il Centro Sportivo ‘Bruno Ferdeghini’ la conferenza di presentazione dei tre nuovi acquisti dello Spezia Calcio: Albin Ekdal, Mattia Caldara e Daniel Maldini.

Il primo a prendere parola è stato il numero 8 Albin Ekdal: “L’impatto con la squadra è stato molto positivo, i ragazzi sono pieni di entusiasmo e voglia di dimostrare il proprio valore. Le cose stanno andando bene, stiamo lavorando moltissimo per arrivare pronti a domenica.

Il mio obiettivo personale è quello di lavorare il più possibile e aiutare la squadra ad ottenere risultati. Quello di squadra è quello di fare un bel calcio davanti ai nostri tifosi, raggiungere la salvezza il prima possibile e soprattutto divertirsi.

Il mister ha molta esperienza, è tranquillo e chiaro in campo, spiega le cose in maniera perfetta. Ho sensazioni molto positive a riguarda e il gruppo sta seguendo le sue indicazioni al meglio.

Ho giocato due volte al ‘Picco’ e ho perso entrambe le volte,, è uno stadio molto caldo con tifosi molto affezionati e non vedo l’ora di giocare davanti a loro indossando la maglia dello Spezia.

Domenica mi aspetto una partita tosta, ma siamo carichi, abbiamo lavorato tanto per essere pronti e sarà una bella sfida, speriamo di vincerla.”

Ha proseguito poi Mattia Caldara, che indosserà il numero 29: “Ho fatto l’ultima parte di ritiro con la squadra e credo che sia stato svolto un buon lavoro, sia a livello fisico che di impostazione tattica. Il mister ci ha trasmesso la sua idea di gioco e stiamo lavorando bene. La partita di Coppa Italia contro il Como ci ha aiutati a mettere altri minuti sulle gambe, ma ci sono ancora alcune cose da sistemare per farci trovare pronti per l’inizio del campionato.

Sabato in campo ho subito capito quanto è importante il Picco per noi, dev’essere il nostro fortino e la salvezza deve passare da lì.

Il mio obiettivo personale è quello di avere continuità e cercare di migliorare le prestazioni dell’anno scorso, quello di squadra invece è quello di raggiungere la salvezza il prima possibile.”

A chiudere la presentazione il numero 30 Daniel Maldini: “È stato bello segnare di nuovo al ‘Picco’, ma la cosa più importante è stata passare il turno di Coppa Italia.

Il tifo che c’è al Picco è molto caloroso, e per ora è uno stadio che mi ha portato fortuna, sono molto contento e non vedo l’ora di scendere in campo di nuovo.

I ragazzi al mio arrivo sono stati molto disponibili e mi hanno aiutato subito ad entrare in sintonia con loro.

La prima giornata sarà durissima, nessuno vorrà perdere punti all’inizio, sarà una guerra e speriamo di portare a casa la vittoria.

Il mio obiettivo personale è quello di fare del mio meglio, e quello di squadra è quello di raggiungere la salvezza e arrivare il più in alto possibile.”

(Foto LaPresse)

www.acspezia.com



Lega Serie A

LA CONFERENZA POST ALLENAMENTO DI MISTER GASPERINI

Queste le parole di Mister Gasperini in conferenza stampa:

"Qual è l'obiettivo dell'Atalanta non lo so, vediamo giocando e strada facendo. C'è un mercato ancora molto aperto, queste sono le date del mercato che impediscono di avere una visione più precisa alla vigilia dell'inizio di campionato. La mia sensazione è che il mercato inizi in questo momento un po' per tutte le società. Ci sono squadre che si sono potenziate notevolmente, c'è il rischio che le squadre che sono nelle coppe europee possano prendere ulteriore distanza. Devo dire che i ragazzi sono arrivati motivatissimi da subito per cercare di riscattare l'uscita dalle coppe che sicuramente brucia. C'è stata grande applicazione e motivazione da parte di tutti. La squadra ha fatto un precampionato molto positivo. Con Newcastle e Valencia le partite hanno evidenziato quello che vediamo da tanto tempo, con partite dove se non sei compatto e con motivazione rischi di subire tanti gol, invece la squadra ha sempre tenuto. Domenica si inizia subito con una partita in trasferta, ci sono tanti abbonati e questo è un bel segnale per il calcio, e sarà una partita delicata, contro una squadra che non ha cambiato molto".

(Foto LaPresse)

www.atalanta.it



Lega Serie A

TANTI AUGURI A...

Compie gli anni oggi Kevin Lasagna, attaccante dell'Hellas Verona, nato a San Benedetto Po nel 1992.

(Foto LaPresse)



Lega Serie A

martedì 9 agosto 2022

LAZIO, COMUNICATO UFFICIALE: PROVEDEL

La S.S. Lazio comunica di aver acquisito definitivamente il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Ivan Provedel, proveniente dallo Spezia Calcio.

(Foto LaPresse)

www.sslazio.it



Lega Serie A

MISTER ALVINI PARLA DEL PASSAGGIO DEL TURNO IN COPPA ITALIA FRECCIAROSSA

Questo il commento di Mister Alvini dopo la vittoria della Cremonese in Coppa Italia Frecciarossa: "Abbiamo rimesso in gioco la partita nel momento in cui l'avevamo in possesso noi. Questo è il primo miglioramento da fare dopo stasera, ma mi fa innervosire perchè non ce lo possiamo permettere, soprattutto in una categoria superiore. Oggi dall'altra parte c'era una squadra forte con grandi individualità. Domenica giochiamo contro una squadra che è in Conference League e che si è rafforzata, una squadra forte, con un pubblico al Franchi che è straordinario. Non credo che la Fiorentina possa aver timore della Cremonese, noi siamo in un percorso di crescita e faremo sempre le nostre partite e daremo tutto per fare il massimo. Dobbiamo lavorare per conoscerci, abbiamo un obiettivo chiaro. Dopo questo mese abbiamo dato un senso oggi con un passaggio del turno difficile che non era scontato e ora ci buttiamo dentro un campionato che per tutti noi è straordinario".

(Foto LaPresse)



Lega Serie A

MISTER MIHAJLOVIC COMMENTA LA GARA CONTRO IL COSENZA

Il commento di Sinisa Mihajlovic al passaggio del turno: “Abbiamo creato tanto senza rischiare nulla, l’unica pecca forse è che non abbiamo segnato di più, ma spero che abbiamo tenuto i gol per domenica. È stata un’emozione bellissima vedere tanta gente allo stadio, i bolognesi sono sempre speciali nei miei confronti. Io e Marko abbiamo un rapporto particolare, comunque non ho mai ostacolato un giocatore che vuole andare a giocare da un’altra parte: chiaro che se partisse sarebbe una perdita importante ma io credo rimarrà. Ci siamo parlati, come parlo con ogni giocatore. Io adesso sto bene, sto migliorando giorno dopo giorno, il mio lavoro mi piace così tanto che in campo dimentico tutto”.

(Foto LaPresse)

www.bolognafc.it



Lega Serie A

COPPA ITALIA FRECCIAROSSA, TERMINATI I TRENTADUESIMI

Chiusura ricca di gol per i trentaduesimi della Coppa Italia Frecciarossa, con ben tre gare delle quattro disputate oggi che sono terminate col punteggio di 3 - 2. Passano con questo risultato il Genoa, il Modena e la Cremonese, mentre il Bologna vince 1 - 0 contro il Cosenza. 

I felsinei, che riabbracciano Mihajlovic in panchina, ringraziano la magia di Sansone al 65'. Rossoblù più volti vicini al gol e padroni del match.

La Cremonese, al Mazza di Ferrara in attesa della fine lavori al proprio impianto, si qualifica grazie al 3 - 2 siglato da Quagliata, messo in campo da Alvini pochi secondi prima del gol vittoria. I grigiorossi erano andati sul doppio vantaggio nel primo tempo, raggiunti nel giro di tre minuti nella ripresa.

A Marassi i ragazzi di Blessin controllano il risultato molto più di quanto possa far immaginare il 3 - 2 finale, con il secondo gol degli ospiti di Karic arrivato a gara praticamente terminata. Spicca la doppietta di Gudmundsson, di Coda su rigore l'altro gol dei grifoni. 

Cade invece un'altra big di A, il Sassuolo, sconfitto nel derby col Modena. Formazione di Tesser avanti con Falcinelli e Mosti, accorcia su rigore Berardi nel recupero del primo tempo, ma nella ripresa va a segno ancora Mosti, che rende inutile la rete nel finale di Ayhan.

La Coppa va ora in letargo, riprenderà a metà ottobre con i sedicesimi. 

(Foto LaPresse)



Lega Serie A

lunedì 8 agosto 2022

NICOLA: “RIPARTIRE DALL’ENTUSIASMO PER PREPARARE AL MEGLIO L’ESORDIO IN CAMPIONATO”

“Abbiamo giocato la partita con la convinzione e la volontà di passare il turno. Nella prima parte abbiamo anche fatto discretamente, con una buona fluidità di gioco. I ragazzi hanno dato tutto e di questo sono estremamente contento. Ero consapevole che avremmo avuto delle difficoltà, ma ho piena fiducia in questi ragazzi. Dobbiamo recuperare i tanti infortunati che abbiamo e in settimana proveremo a trovare le migliori soluzioni in vista di domenica”. Queste le parole del tecnico Davide Nicola nel post-partita di Salernitana – Parma.

Il mister ha quindi concluso: “Ribery è punto di riferimento importante: ha svolto per intero il ritiro, mettendosi a disposizione e fungendo da vero e proprio esempio per i compagni più giovani. Ha entusiasmo da vendere, lo stesso che da martedì metteremo in campo per preparare al meglio la partita di domenica contro la Roma”.

(Foto LaPresse)

www.ussalernitana1919.it



Lega Serie A

TANTI AUGURI A...

Compie gli anni oggi Jeremy Toljan, difensore del Sassuolo, nato a Stoccarda (Germania) nel 1994.

(Foto LaPresse)



Lega Serie A

COPPA ITALIA FRECCIAROSSA: QUALIFICATE ASCOLI, BARI, PARMA E MONZA

E' del Monza l'unica vittoria casalinga nelle gare di oggi dei trentaduesimi di Coppa Italia Frecciarossa, che ha visto ben tre successi esterni da parte di Ascoli, Bari e Parma

Partita pazza al Penzo, dove nel finale succede di tutto. Ascoli avanti di due reti (Saric al 35' e Falzerano al 70'), i lagunari, privi di molti uomini colpiti dal covid, nell'ultimo minuto riescono a pareggiare (doppietta di Mikaelsson), ma quando i supplementari paiono inevitabili arriva la rovesciata di Fontana che qualifica i bianconeri.

Al Bentegodi il Bari rifila un poker alla formazione di Cioffi. Padroni di casa avanti con Lasagna, alla mezz'ora pareggia Folorunsho, poi si scatena Cheddira che va a segno tre volte, una sul finire del primo tempo e due nella ripresa (uno su rigore).

L'altra formazione di A che saluta la competizione è la Salernitana, che subisce due reti nella ripresa dal Parma (Camara al 59' e Mihaila al 74').  

Il Monza va avanti di rigore nella prima casalinga. I brianzoli si portano sul 2 - 0 grazie ai rigori trasformati nel primo tempo da Valoti e Caprari. Nella ripresa pausa dei padroni di casa che si fanno rimontare sul pareggio con un black out di cinque minuti per i gol di Haoudi al 53' e di Kone al 56'. Nel finale (84') Gytkjaer, solo in area, trova il destro del 3 - 2 finale. 

Clicca QUI per il quadro dei trentaduesimi.

(Foto LaPresse)



Lega Serie A

domenica 7 agosto 2022

COPPA ITALIA FRECCIAROSSA: QUALIFICATE BRESCIA, SPEZIA, TORINO E SPAL

Nella seconda giornata dei trentaduesimi della Coppa Italia Frecciarossa brilla lo Spezia, che in casa rifila 5 gol al Como. Passano il turno anche il Brescia, il Torino e la Spal.

Al Picco si mette in luce Nzola, autore di una doppietta e deciso a riprendersi la leadership dopo un'annata di alti e bassi. Oltre a lui vanno in gol il solito Verde, Strelec e Maldini al novantesimo, mentre per i lariani aveva temporaneamente pareggiato Blanco. 

Larga vittoria anche per il Brescia, che in trasferta supera il Pisa 4 - 1. In vantaggio i padroni di casa con Masucci al 20', poi si scatenano gli ospiti che pareggiano subito con una punizione di Ndoj finita sulla traversa e deviata in porta dal portiere Nicolas. Nel secondo tempo le reti che mandano avanti le rondinelle portano la firma di Aye', Ndoj e Bianchi.  

Qualificato anche il Torino che batte il Palermo nel big match di giornata. I granata si impongono 3 - 0 trascinati da Lukic, che prima segna il vantaggio al 54' con un sinistro dalla distanza, poi serve a Radonjic un pallone da spingere in rete di testa al 73'. Nel finale arrotonda Pellegri da pochi passi. 

Al Castellani sono serviti i supplementari tra Empoli e Spal, che vanno all'overtime con un uno-due nel finale di partita. Sblocca all'80' Cambiaghi dopo dieci minuti dal suo ingresso in campo al posto di Destro, pareggia dopo soli 2' Dickmann finalizzando una bella azione corale da sinistra a destra. Quando ci si sta per preparare ai calci di rigore arriva, al 121', il colpo di testa di Arena, su angolo di Viviani, che manda la Spal ai sedicesimi. 

Clicca QUI per tutti i risultati della competizione. 

(Foto LaPresse)

 



Lega Serie A

sabato 6 agosto 2022

CASINI: "LA SERIE A STA BENE, MA DEVE PENSARE AL FUTURO"

Il Presidente della Lega Serie A ha rilasciato oggi un'intervista a "Il Foglio".

Come sta il calcio italiano? "Sta bene. Le squadre mi pare si siano tutte rafforzate e c'è anche molto entusiasmo, probabilmente dovuto anche alla vicinanza tra la fine del campionato scorso e questo nuovo inizio".

E dal punto di vista finanziario? "Le squadre stanno lentamente uscendo dagli effetti della pandemia, quando gli introiti si sono sensibilmente ridotti. Mi limito a ricordare che il Parlamento, per aiutare le società sportive, ha sospeso i loro versamenti tributari fino a novembre, per cui bisognerà ora trovare soluzioni graduali. Rimane comunque alto l'interesse degli investitori". È un calcio italiano che piace molto agli investitori stranieri che stanno portando ossigeno dal punto di vista economico. Crede che anche dal punto di vista della passione possano darci qualcosa o che il business prevalga su tutto? "Se guardiamo a proprietà straniere come Bologna, Fiorentina, Spezia, o anche la Roma, per citarne alcune, si vede una grande passione con investimenti importanti, anche in infrastrutture. Se i proprietari sono fondi d'investimento, vi è sempre e deve esservi innanzitutto una attenta valutazione sulla redditività economico finanziaria".

L'essenziale, come ha ricordato in un'intervista al Financial Times, è che non si tratti di investimenti toccata e fuga. "L'importante è che non si veda la Serie A come oggetto di speculazione, con un fondo che arriva, resta solo due-tre anni compravendendo giocatori con la speranza di vincere un titolo e poi rivende. L'ideale sarebbe avere investimenti diretti a migliorare il livello complessivo della Serie A, potenziando le infrastrutture, i vivai e il calcio femminile, costruendo una legacy".

Tra l'altro alle porte della Serie A ci sono due proprietà ricchissime come quelle di Palermo e Como, sulla carta i club con i proprietari più ricchi d'Italia. "La crescita della Serie B sta aiutando tutto il movimento. Una Serie B competitiva, con piazze importanti come Bari, Cagliari, Genoa, Palermo, Parma, Venezia, ma non solo, favorisce anche lo sviluppo della Serie A. E vedere il Como che ha portato in Italia Fabregas, inseguito per tanti anni da diverse squadre di A, è un bel segnale...". Insomma, non è un calcio italiano da riformare come dice qualcuno? "Nel calcio, come nella politica, le riforme sono sempre all'ordine del giorno. Basta ricordare come nacque il campionato a girone unico: ci vollero anni per attuare la prima proposta di Pozzo. Vi sono cambiamenti che sarà importante discutere tutti insieme con la Federazione. Di sicuro c'è la necessità di migliorare la percezione che l'opinione pubblica ha del calcio, soprattutto di quello di Serie A, e di ricucire in modo virtuoso tutta la filiera dai giovanissimi fino al professionismo, perché oggi vi è come una cesura che non aiuta la crescita, anche culturale, di tutto il movimento". Guardando i campionati esteri che hanno più valore economico della Serie A, come Inghilterra, Germania e Spagna c'è qualche esempio da seguire, qualcosa che si possa riproporre anche da noi? "Un primo spunto che abbiamo preso, in parte anche migliorandolo, dalla Premier League è la certezza nel pubblicare le date delle giornate. Da tutte e tre le Leghe quello che la Serie A dovrebbe riprendere è una maggior attenzione verso gli aspetti sociali, i giovani, la scuola. Molte società già lo fanno, ma dobbiamo ancora crescere da questo punto di vista, quando le altre Leghe europee sono molto più avanti su questo. Sono perciò molto felice del protocollo di intesa che mercoledì scorso ho firmato con il Ministro Bianchi e la Sottosegretaria Vezzali, per sviluppare progetti nelle scuole". A proposito di date c'è che dice che la Serie A ha esagerato un po' nell'allungare la pausa Mondiale. Si riprenderà a gennaio quando gli altri saranno già in campo da settimane. "Premier, Liga e Ligue 1 ricominceranno tra i126 e i129 dicembre, noi il 4 gennaio. Abbiamo mantenuto la tradizionale pausa post-natalizia".

Come si può aumentare il valore della Serie A all'estero? "Vi sono tre fattori da considerare. Primo, la novità normativa sulla commercializzazione dei diritti AV all'estero, chiesta da molti anni e che è stata finalmente approvata grazie al Governo e al Parlamento. Ora non ci sono più paletti, né di durata, né di procedure". Uno. E poi? "Secondo, la Serie A deve migliorare le infrastrutture, che contribuiscono anche a rendere migliore il prodotto venduto all'estero. Il terzo fattore, che va approfondito ed è molto delicato, è quello dei cosiddetti diritti d'archivio: il valore della Serie A nel mondo è molto legato anche alla sua storia".

Prenda l'esempio della Formula 1 che negli Usa nessuno si filava. Grazie a un prodotto di Netflix e al lavoro sui social la sua popolarità in America è esplosa e ora vi correranno tre gare. La Serie A non potrebbe fare qualcosa di simile? "È un qualcosa a cui si sta lavorando, sulla scia di quello che ha fatto anche la Liga. La Serie A può, anzi deve farlo, perché la sua tradizione e la sua storia sono forse le più importanti del panorama calcistico europeo, se non mondiale". Oggi però la Serie A è diventata un campionato di transito. Arrivano giovani, li formiamo e poi ce li rubano campionati più ricchi. "Il tema economico esiste. Non è più la Serie A degli anni Novanta. In quel periodo non si è investito abbastanza in infrastrutture, come hanno fatto altre leghe, e ora ne paghiamo le conseguenze. Per fortuna però le società stanno trovando altre strade, come quella dei giocatori svincolati, per esempio, o dei prestiti, che ci permettono di poter aver campioni da tutto il mondo. E comunque non scordiamoci che vivere in Italia è in cima alle liste delle preferenze e anche questo può attirare grandi campioni". Ma veniamo davvero da dieci anni di pessima gestione della Lega come ha detto Urbano Cairo? "Io ho inteso le sue parole, come quelle di altri Presidenti, come sprone per lavorare sodo tutti insieme. La Lega ha sempre avuto una struttura molto esile. La Liga ha otto-nove volte il numero di dipendenti che ha la Serie A. Quindi sia per ragioni storiche, sia per il ruolo guida di determinate squadre, la nostra Lega non ha mai forse esercitato a pieno il ruolo che potrebbe svolgere. Negli ultimi anni, la necessità di una Lega più strutturata si avverte perché il mondo del calcio è cambiato, vi sono nuove esigenze, commerciali e non, e occorrono anche nuove relazioni con le istituzioni". Intanto state sempre pensando a una vostra televisione e adesso anche a una vostra radio. "Il progetto rientra in quello di creare una media company, già deliberato un anno e mezzo fa. L'idea è attribuire tutta una serie di attività oggi svolte dalla Lega a un soggetto controllato dalla Lega stessa, ma con una struttura più snella e più efficiente".

La Lega può essere d'aiuto per migliorare le infrastrutture e snellire le procedure per gli stadi? "Si. La Lega può aiutare le società nei rapporti con le istituzioni e con il Governo. Può dare una mano importante e le stesse squadre se ne stanno rendendo conto. Ringrazio la sottosegretaria Vezzali per aver creato una cabina di regia a questo scopo. Per i nuovi stadi non c'è un reale problema economico, perché sono spesso investimenti che assicurano un ritorno, ma se poi chi investe non ha certezze sui tempi del procedimento, allora sì che diventa un problema".

Si riesce a non far litigare i presidenti? "Vi sono litigi come in tutte le famiglie. Vale sempre il celebre incipit di Anna Karenina qui. E poi non è che in università abbia visto meno conflitti. Sicuramente le dinamiche sportive e del campo talvolta si ripresentano in assemblea, ma devo dire che per ora io ho trovato solo società che, con i loro presidenti, esprimono alcune tra le realtà industriali più importanti del Paese". Davvero in Lega sono pronti a fare sistema? "Si. E su questo anche la pandemia ha aiutato. L'abbiamo potuto constatare in altri settori, come nello spettacolo e nel cinema, dove sono state adottate misure che venivano chieste da decenni, come quelle sulla tutela dei lavoratori. Anche nel calcio vi è la consapevolezza che, per recuperare davvero terreno, bisogna lavorare tutti nella stessa direzione". Anche con la Federazione i contrasti sembrano diminuiti. "Una Lega più compatta e una Serie A più forte sono un beneficio per tutto il sistema calcio, non solo per l'aspetto economico finanziario, e direi per l'intero Paese. E poi Federazione e Lega hanno gli stessi interessi, come il tifo per le nazionali". Quindi quando la nazionale chiederà più spazio la Lega non si tirerà indietro come in passato? "Lo stage della Nazionale durante la pausa per i Mondiali è stato proposto dalla Lega all'indomani della mancata qualificazione, come segnale di collaborazione e di ripartenza". La coppa Italia nella scorsa stagione molto valorizzata da Mediaset ha fatto grandi risultati in tv. è una formula che vi convince o va ripensata per il prossimo triennio? "Quest'anno manterrà la stessa formula, ma per il futuro non escludiamo nuove soluzioni. Alcuni pensano a una final four. L'Assemblea valuterà". Che cosa si augura dal campionato che sta per partire? "Una competitività come quella dell'anno scorso, perché in termini di passione e di interesse anche a livello internazionale aiuta la crescita della Serie A. Mi auguro un campionato molto combattuto per lo scudetto, le coppe, la salvezza. Ma spero anche in un buon andamento in Europa come è stato per la vittoria della Roma in Conference League l'anno scorso". Ma prima di diventare presidente della Lega Lorenzo Casini era tifoso della... "Il tifo l'ho sospeso. Ci pensano i miei figli Giulio e Valeria. Io ora tengo per tutta la Serie A".



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